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Biografia della tipa

Scrive racconti dall’età di quattro anni, ha creato a vent’anni la sua prima "rivista" letteraria con 27 collaboratori, è segnalata con menzione speciale a una “Biennale giovani artisti” nel secolo scorso, è vincitrice del concorso bilingue “Racconti? Quelles nouvelles?” sempre nel secolo scorso (1995), inizia a lavorare come giornalista all’età di diciannove anni, ma nel 1998 inspiegabilmente dà le dimissioni dall’Ordine, cui si iscriverà di nuovo nel 2004, nel 2000 viene chiamata a collaborare sulle pagine del nascente dorso milanese di un noto quotidiano nazionale da un caporedattore che ha letto un suo articolo su un settimanale del gruppo, è tuttora collaboratrice di entrambe le testate, è segnalata al prestigiosissimo Premio Teramo per la narrativa nel 2003, finalmente un suo romanzo è quasi pubblicato da un noto editore che tuttavia a un certo punto decide che no.

Diciamo che se la prende. Nel 2005 fonda il sito “Sette moderniste”. Sta scrivendo un romanzo non web. In ogni caso, vorrebbe tornare alla sua prima passione: dall’età di due anni, in effetti, ama cantare. Ma questa è un’altra storia.




castATsettemodernistePUNTOcom

 

“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).