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ModeRN

PRIMO EPISODIO: LA CACCIATA

 

Post la Postuma abita l’armadio dei miei sogni. Ma oggi la sorprendo viva tra i ricordi come un viso di carne tra i teschi incastonati nel tufo, sotto babilonia, sotto roma ai tempi della crisi, quando pesci d’argento cantavano in segreto a parole rotonde la loro fede in tumuli provvisori e discendenze magiche di agnelli. Mi agguanta gli occhi e li cancella strofinandoli su di sé, si scrive addosso i miei occhi e quando sono cieco, e lei è vestita dell’azzurro astigmatico che non sa me, Per Sempre Parte.

“Vi denuncio,” dice.

Traduco. La parola vera è a-mo-re. Strofino come un ciuco le palpebre con questa Certezza che sempre ripeto nella mia catacomba, unico incappucciato di rosso e rosa in soffici mutandoni da clown tra teologi algidi della realtà, a-mo-re, strofino e strofino e vedo di nuovo qualcosa, un lei pallido andarsene in pullman, un letto vergine di noi coperto di salici su rive torrenti.

E poi vedo il Coso.

Dentro di lei, un giorno, in fondo in fondo alle caverne del respiro, si formò una bolla di aria, che salì, percorse alveoli e bronchìoli, cavalcando nel buio folle di un universo palpitante, salì i gironi caldi del petto, i dirupi fragorosi delle spalle, le anse liquide di fiumi dalle sillabe vorticose, le gole piegate e i monti morbidi della Pronuncia di Veio e salì e salì e salì e salì e mise fuori il capino e mi disse.

“ModeRN, io ho un dispositivo magico.”

Il Coso.

Il Coso ora è qui, come una lettera. Sul letto.

E’ un Coso potentissimo, il Cosatore Universale della Cosaggine, prende i luoghi più lontani e li porta qui, li impacchetta nel fazzoletto a quattro nodi del tempo cicogna e li dipana qui, nel qui in cui Post può scomparire; come il suo nome, predestinato, annuncia.

“Non usarlo mai, se non sai come funziona.”

Io credevo che parlasse dell’a-mo-re.

Pynchy, ecco come si chiama. Coso Dispositivo Pynchy.

E l’ha lasciato a me.

 

 

(Sette Moderniste è un romanzo. Fatti e personaggi sono immaginari)



castATsettemodernistePUNTOcom

 

“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).