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- dal 2005 -

Glossario

 

Dispositivo Pynchy: altrimenti definito "il Pynchy": è il mio omaggio a Thomas Pynchon, autore postmoderno (non, in assoluto, il mio preferito). Invenzione di Sette moderniste, il Pynchy è un oggetto regalato a Post da uno stregone Woge (il termine Woge è una citazione da Vineland di Pynchon), e rappresenta la capacità del romanzo postmoderno di distruggere l'unità spazio-temporale, o meglio di creare contiguità tra mondi non comunicanti (vedi il racconto Entropia di P. per averne un'idea). Il "Pynchy" serve a Post per spostarsi da un tempo e da uno spazio all'altro, ma è quasi inutile visto che lei continua a perderlo. Si trova attualmente nelle mani di ModeRN.

Post: Storia n. 1, ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste" di Ida Bozzi. E' la protagonista e rappresenta il romanzo postmoderno, o meglio, il suo superamento nella ricerca contemporanea in ambito romanzesco. E' l'eroina più mobile dell'intreccio, anche perché dotata di uno strumento, il Pynchy, che le consente viaggi spaziotemporali (omaggio a Pynchon, vedi sopra). Per numerosi episodi è letteralmente dislocata fuori di sé (una faccenda di Mostri del Bosco). E' stata biecamente illusa da Snow White, che nega tutto. Età romanzesca: 40, ma dopo Snow White ne dimostra di più.

Hard B: Storia n. 2 ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". Rappresenta l'hard boiled. E' notoriamente un amante delle ostriche vive (e se non sapete perché, leggete l'episodio uno). Età romanzesca: 34.

Dogma: Storia 3 ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". Rappresenta la storia non-fiction, ma ha qualche cedimento per amore. Parrebbe infatti infatuata di Ichi lo shaolin, che come sapete non ricambia. Nel terzo episodio, pasticcia con il Catalogo degli universi, mostrando un lato inquietante che ci stupisce un po' tutti. Età romanzesca: 28 anni.

ModeRN: Storia 4 ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". Rappresenta lo stile modernista, e il suo nome avrebbe dovuto essere "Fleba il Fenicio" (ma era già preso). Indossa una paglietta e il suo indiretto libero è incomprensibile. E' ufficialmente e inutilmente innamorato di Post. Respinto - in questo romanzo tutti respingono tutti - diventa una specie di aiutante magico (ricordate il celebre testo di Propp) di Snow White. Età romanzesca: 38 anni.

Ichi lo shaolin. Storia n. 5, ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". E' un aspirante monaco shaolin, tuttavia non intende tagliarsi i capelli. Ha a quanto pare - ma non è chiarito - un debole per Klaz (vedi episodio due di Dogma, ed episodio due di Ichi). Ha un bel modo di raccontare la sua storia (l'episodio uno di Ichi è probabilmente il vincitore della prima tornata, alcuni lettori hanno pianto), scrivendo lettere a un misterioso maestro il cui nome ci insospettisce: Hua. Età romanzesca: 30 anni.

Best: Storia n. 6, ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". Rappresenta il bestseller, il blockbuster della scrittura, e comprende la finta diaristica di Bridget J., la finta softpornografia di M.P., e poi l'ammiccamento bieco di tutti gli "scrittori della cioccolata", insomma il finto talento e il punto di vista più retrivo, immobilista, piccolo borghese, tradizionalista e consolatorio possibile, cioè l'unico amato dagli editori. Pur essendo nell'intreccio indicata come una ragazzina, essa è, in sostanza, la Morte (infatti flirta con il demone Snow White e lo incastra sentimentalmente, nella miglior tradizione di Eros e Thanatos). Età romanzesca: 20 anni, ne finge quasi 18.

Klaz: Storia n. 7, ovvero personaggio del romanzo "Sette moderniste". Rappresenta il romanzo classico: beninteso, non il grande romanzo. Comunque, Klaz è mimesis dei canoni narrativi classici, con ricchezza di subordinate e realismo. E' dedito all'alcool e in fase depressiva. Tuttavia, Ichi lo ama. Età romanzesca: 53 anni portati male.

LookOver Hotel. Citazione dell'Overlook Hotel, l'albergo maligno di "Shining", romanzo di Stephen King - da cui il film di Kubrick. "To look over", però, in americano vuol dire "dare un'occhiata veloce": mania dei naviganti su Internet (l'Autrice compresa). E' l'albergo al quale vengono accompagnati gli espulsi dalla Casa di Snow White.

Ex Post o Mostro del Bosco. Personaggio che, durante la storia de "La leggenda del sosia errante" (ed esplicitamente nell'episodio due di Post) sostituisce per un incantesimo la protagonista Post. E' stato, o statA, una bestia feroce in una vita precedente, ed è tornata per vendicarsi di un antico predatore. La leggenda del sosia errante si racconta davvero, sulle Prealpi italiane, quindi occhio ai fantocci rotolanti.

Snow White. Personaggio del romanzo "Sette moderniste" di Ida Bozzi. E' l'unico personaggio vagamente ispirato a una figura che esiste nella realtà fuori dal romanzo, e lo si può rinominare come si preferisce: è la personificazione del potere, e cioè del Male. E' uno che abbiamo incontrato, e che ci ha fatto scientemente del male. E ve la racconteranno come vorranno, ma date retta a me: una scelta morale, nella vita così com'è, bisogna farla: e se sulle distanze millenarie di Budda possiamo discutere che il male e il bene non esistono, sulla piccola pelle dei mortali il male c'è eccome, ha dei responsabili e ha delle vittime, ben distinti tra loro. Chi vi racconta il contrario, deve avere con il male qualche sospetta interessenza, magari perché intende candidarsi a una carica importante... Ah, beh: Snow White significa Biancaneve, in inglese: in latino lo chiamerei "candidatus". Età romanzesca: immortale.

Dr. Back e Mr. Forward. Sapete tutti che cosa sono i tasti back (indietro) e forward (avanti) in un videoregistratore. Nelle storie si usa spesso il flashback, o restrospezione, per raccontare il passato, così come possono essere inseriti momenti di flashforward, veri e propri balzi in avanti nel destino di un personaggio o nella descrizione di uno sfondo, per far intravvedere il futuro. Il "dr. Back e Mr. Forward" è un personaggio (del romanzo Sette Moderniste) che si dichiara amico del Tempo e si mostra in grado di trasportare i protagonisti della storia avanti e indietro nel continuum spaziotemporale. In cambio, mangia pezzetti di presente. Una delle prove di Snow White è proprio il flashback e flashforward (Snowie sottopone gli abitanti della Casa a prove letterarie), ma il Dottore ha dignità di personaggio, e ha anche un bel caratterino: lo vedete bene nella "Intro" al terzo episodio, che porta appunto il suo doppio, stevensoniano nome. Si lega al mostro del bosco Ex Post nel terzo episodio, storia 1.

Vana Olker. Personaggio del romanzo "Sette moderniste". Lavandaia del Lookover Hotel, assiste alla vicenda del sosia errante (La leggenda del sosia errante), e incontra Hard per la strada (episodio due di Hard). Tra i due sembra nascere un'intesa. Età romanzesca: 31 anni.

Dostoevskij: la Letteratura. Questo è per il tizio che capita ogni tanto qui, e che è uno di quei maniaci del contemporaneo (e della metrica; probabilmente è la sola cosa che riesce a capire di quel che ha studiato). Siccome questo è un sito d'epoca postmoderna, secondo lui qui dovremmo pulirci i piedi su Dostoevskij, e parlare solo di autori appena morti, che fa così fico e non fa scolastico. Dico solo: in questo posto schifoso non venite a ficcare nasetti fighetti. Via.

Dick, Philip K.: la letteratura, in un altro mo(n)do.

Bret Easton Ellis. Autore americano (nei link c'è la mia intervista allo scrittore). Gli vogliamo molto bene e lo salutiamo dicendogli che siamo una delle due o tre persone al mondo che no, non vorrebbero essere al suo posto, grazie: not in front of that picture, in Milan... you know what I mean: it's about "the answers". Un bacino sulla guancia, signor Ellis, e grazie.

Modernisti. Ma sì, li conoscete, gli illeggibili. A volte li si ama, a volte li si odia, un giorno alle 14.30 non se ne può più di Joyce, il giorno dopo alle 20 si ama improvvisamente T. S. Eliot, una domenica chissà perché si getta la Woolf nel cestino... Erano tutti amici, si pubblicavano a vicenda, erano una setta: quando li odio li vedo così. Quando li amo, ugualmente li odio perché scrivevano troppo e troppo bene. Non credo di essere modernista, ma se non ci fossero stati loro, probabilmente io non avrei potuto scrivere. Perciò...

Dante. Embè? Era un Modernista. Perché c'è un'altra teoria sulle letterature e sulle arti in genere: ciascuna epoca si snoda in interpreti Arcaici e poi Classici e poi Modernisti, e l'epoca dopo di nuovo in arcaici, classici, modernisti. Per esempio Morselli Gadda Manganelli, che però non sono l'esempio giusto, visto che si possono sistemare in qualsiasi ordine. Ma magari è una teoria astrusa, non so neanche dove l'ho letta.

Autori americani della seconda metà del Novecento: no, non parleremo di quant'è bella la metrica (questo per il visitor), ma faremo un percorso e un discorso sul determinismo editoriale (leggi: nascita del libro pocket, questione del progetto culturale degli editori italiani, ecc.). Un avviso: si parlerà anche di Salinger, "e cose del genere"... Salinger ha scritto del giovane Holden, dando la stura a una sequela di giovani Holden: ma la colpa non è sua. Così come non è colpa di Moretti se nel cinema italiano c'è stato per lungo tempo un subisso di "autori autorosi" dopo di lui...

Il giovane Sharpe e lo svelamento del postmoderno in tre righe illuminanti (le trovate nel blog, da qualche parte).

Scrittori: se volete vi faccio una lista degli scrittori che IO NON LEGGO: i realisti magici centro-sudamericani (ma ci sono autori messicani che leggo, eccome... Rulfo, c'è qualcuno tra noi che sa scrivere come Rulfo? Non credo), e i giallisti di qualunque Paese, spessore e dialetto. Con questo mi sono inimicata la metà dei frequentatori del sito (mi dispiace, ma giuro che non sopporto queste cose nemmeno sotto l'ombrellone). Potrei, ora che ci penso, inimicarmi anche l'altra metà... uhm... ma è più difficile... uhm, vediamo...

Sette moderniste: titolo del romanzo di Ida Bozzi. Ipotesi editorial-letteraria dell'Autrice ("il postmoderno è una setta modernista"). Marchio del literary reality show prodotto da Snow White. In un ipotetico scambio di vedute tra l'Autrice e i critici, essi sosterrebbero che il postmoderno non può essere (aha!) una setta modernista. Loro si riferiscono allo stile, al rapporto con la tradizione, ecc. Noi invece ci riferiamo ai piani di pubblicazione degli editori, alla nuova moda del caso letterario e della ormai sospetta querelle prepubblicazione (i modernisti erano uniti da legami non solo letterari. Anche molti autori postmoderni, ed è un bene, non fosse che molti di loro sono editor...). Inoltre, non pensate di pubblicare qualcosa se non appartenete a una setta. Sette è anche il numero delle Storie raccontate nel romanzo: un numero che nella cultura cinese rappresenta la luce dopo le tenebre.

 

 

(di IB, pubblicato il 3 febbraio 2006)

(Sette Moderniste è un romanzo. Fatti e personaggi sono immaginari)



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“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).