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Il Villaggio globale di Sette moderniste

romanzo "serial" di autori vari

 

Episodio zero - L'alba

Veronica, di Sara Esposito

 

Quando accadono certe cose, questo posto irrompe dentro di me.

E mi ricordo di vivere qui da sempre.

Quel ragazzo, intendo dire.

Chi sarà mai? Da dove viene?

Ma in realtà non m' interessa.

Cosa t' importa, Veronica, cosa t' importa?

Non mi domando altro.

E' solo l'ennesimo ponte.

Quel ragazzo…

O una finestra, sì. Una finestra aperta sulla mia ingordigia. Del mondo là fuori, di una città infinita, di volti sconosciuti una volta tanto.
E niente più: "Guarda… quella è la Veronica, l' infermierina della Fernanda. Certo, potrebbero pagarla meglio, con tutti i soldi che guadagnano lì alla farmacia… "

niente più persone che ne sanno più di me della mia vita: "E poi sai che è stata appena lasciata dal figlio del panettiere, povera cocca?"

Ma è solo quel ragazzo. Quel ragazzo mi fa odiare la mia gente.

Attraversare quel ponte, senza neppure chiedermi se mi piacerà. Aprire la finestra, far entrare aria.

Buona o inquinata, non m' importa.

Quel ragazzo, intendo dire.

"Buongiorno signora Fernanda, come andiamo stamattina?"

Ogni volta la stessa domanda. E ogni volta nessuna risposta. Povera donna, eccetto quella smorfia che pare un sorriso – accennato, di sbieco, ma pur sempre sorriso - , non parla più.

Saranno almeno due anni. E le sarei anche abbastanza affezionata… se non fosse che me ne voglio andare.

"Se non lo curiamo, quel ciclamino non vivrà ancora per molto," mi rivolgevo alla vecchia signora, sforzandomi di essere amabile, gentile come al solito, quella mattina.
Ma ormai era abitudine.
Prendevo su dell'acqua per quella pianta arida, facevo per aprire le persiane, entrare luce, un po' di sole... quando:
" No! Non farti notare," mi ammonivo, "non ancora".

Lui era lì, sul ciglio della strada: valigie in mano, diretto alla locanda della Machi.
Proprio lui, ad un passo dai miei occhi.

Quando accadono certe cose me ne voglio andare.

Quel ragazzo, intendo dire…

 

(pubblicato il 3 maggio 2006)

(per tornare a Fausto, per andare a Leone Dresigh)



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“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).