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<neologismi>

 

Neologismi per settari modernisti

 

Ninnanannisti. Vedi anche "ninnanannismo".

Lettori particolari che senza svegliarsi riescono a leggere un intero romanzo, purché scritto in endecasillabi (possibilmente con ictus di sesta) e doppi alessandrini. Nel malaugurato caso che si sveglino, magari di fronte alla scandalosa pausa linguistica (l'odiata virgola, per dirne una) che disturba il loro centenario sonno di pause metriche, oppure di fronte a un ritmo barbaro (vedi re barbaro, nel blog) possono diventare aggressivi. Placarli con qualsiasi romanzo tradotto da una lingua straniera, o con il romanzo scritto da uno dei traduttori. Placebo: prosa dannunziana di giovani narratrici che dopo vengono alla festa. Antidoto: procurare loro il singhiozzo, o procurarlo ai traduttori di Adelphi.

da non confondere con i

Noncistodentri. Vedi anche "noncistodentrismo" e "fauna batterica del progetto artistico di pronta beva".

I Noncistodentri sono cibo che non nutre. Ingrassa. Punto. (vedi anche blog: "I Noncistodentri rendono inutile la vita di tutti gli altri, soprattutto di coloro che hanno la sfortuna di amarli. Rendono vani gli sforzi, disperse le attese, vuoti i propositi. I Noncistodentri ridono di ogni cosa, anche se sono serissimi. I Noncistodentri sono quelli che a metà vacanza decidono che loro si fermano a Cordoba. A Cordoba? I Noncistodentri sono quelli che fanno raffreddare gli antipasti. Sono quelli che si entusiasmano per le imprese più ardite, senza avvertirvi che la loro specialità è entusiasmarsi, non compiere le imprese. I Noncistodentri tornano a trovarvi quando siete nella tomba, e nemmeno allora si accorgono di quello che hanno fatto, perché piangere, e parlarne con gli amici, li distrae quanto basta perché possano di nuovo dimenticarsi di voi. I Noncistodentri stanno facendo quello che vogliono, e se è diverso da quello che dicevano di voler fare, siete voi che avete capito male. I Noncistodentri sono rivoluzionari come un generale cileno, mediante eserciti, investitori locali e stranieri, torture e desaparecidos, senza sporcarsi le mani, però su scala familiare in modo che l'Onu non possa intervenire. Provate a non amare più un Noncistodentro, vedrete che non se ne accorge. I Noncistodentri sono come i fagiolini in questa stagione: fuori belli, e dentro svuotati da un verme. Si usa il succo di limone. Contro i vermi dei fagiolini. Contro i Noncistodentri, ditemi voi cosa serve.")

 




castATsettemodernistePUNTOcom

 

“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).