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<perché>

- dal 2005, se è esistito -

 

perché mi disturbi?

di Ida Bozzi

Ho una sedia in giardino e ho un pacchetto di sigarette morbido, di quelli che non compro quasi mai. Annuisco al buio con me stessa. C'è quella spinta che ti danno, penso. A forza di colpirti ti fanno cadere. Passo le sigarette da una mano all'altra.

"Buonasera, un po' freddo," dice una vicina, fermandosi sul marciapiede con il cane.

"Il freddo conserva," rispondi. Ti guarda ammiccando, tra donne. Tuta da ginnastica, donna repellente. Anche il cane è un torsolo macchiato di marrone.

Quando ti danno una spinta, tu non riesci più a stare in equilibrio.

La vicina di casa si allontana con il cane. Spero che sia sottovento. C'è una piccola parte della spinta che ti danno, che viene proprio da quel cane repellente. Anche quattro alberi più in là, arriva la puzza. E' come se i rifiuti di tutte queste famiglie felici si incanalassero nel vento e trovassero la strada fino a te.

Guardo il pacchetto. Sogni che le tue conversazioni siano diverse.

"Buonasera, un po' freddo," dice una vicina, fermandosi sul marciapiede con il cane.

"Perché mi disturbi?" rispondi. Smette di guardarti, in un'altra vita in cui le persone non sono apparizioni senza senso di una caccia al tesoro comica.

"Buonasera, un po' freddo," dice la pedina numero seimilacinquecentoquindici.

E tu aggiungi una ics sul tuo notes personale di indizi, che conservi gelosamente.

"Le interessa acquistare il nuovo pacchetto per il satellite?"

"Ha due minuti di tempo per un caffè?"

Sarebbe bello se evaporassero tutti quelli che non sono un indizio. Spariresti dal circondario, dal vicinato, dal posto, dal caso e da un'enorme fetta di mondo.

"Volevo dirti che la mia ragazza è incinta."

"Perché mi disturbi?"

Accendo una sigaretta. E' come essere spinti sotto la metropolitana da gente che va in ufficio. Essere investiti dal gitante in bicicletta. Svegliàti la domenica mattina dal venditore di opuscoli religiosi.

Forse sei qui all'aria apposta.

 

(di Ida Bozzi)

(pubblicato il 18 settembre 2008)



castATsettemodernistePUNTOcom

 

“Sette moderniste” è un romanzo. I fatti raccontati nel romanzo sono immaginari.
Anche "N-Owa" è una creazione di Ida Bozzi all'interno del romanzo Sette Moderniste.

Ogni riferimento ad avvenimenti, fatti e persone reali è puramente casuale.
Perciò, se vi riconoscete qui dentro, siete fantascienza.
Tutti i diritti riservati: Ida Bozzi.

Disegni "pseudo Rongorongo" di Ichiro (diritti dell'autore).

Sette moderniste è online dal 23 maggio 2005

Scribo quia absurdum

“Un uomo ha avuto un'esperienza. Ora cerca la storia di questa sua esperienza.
Ogni uomo si inventa prima o poi una storia, che ritiene la sua vita”
(cit. da "Il mio nome sia Gantenbein" di Max Frisch).